martedì 25 marzo 2014

L’INEDITA ATTIVITA’ SICILIANA DEL BOLOGNESE PIER FRANCESCO FERRANTI (1613? – 1676?).

Dalla scheda redatta da Paola Ceschi Lavagetto per il Dizonario Biografico degli Italiani, apprendiamo che il pittore Pier Francesco Ferranti, nato a Bologna probabilmente nel 1613, dopo una prima attività poco prolifica nella città natale, si spostò a Piacenza, dove è documentato sicuramente nel 1644. Lì ebbe numerose commissioni ecclesiastiche (opere a fresco, pale d’altare e ante d’organo).
Le ultime notizie del pittore nella città emiliana risalgono al 1653: nel maggio di quell’anno ebbe una figlia e nel luglio ricevette il saldo per le ante d’organo della chiesa di S. Maria di Campagna.
La data della sua morte non è sicura. Se alcuni parlano del 1652, ne Le vite dei pittori messinesi, di F. Susinno (1724) viene citato un Pier Francesco Ferranti bolognese, allievo del Reni e autore di opere non rintracciate a Palermo e Messina dove sarebbe morto nel 1676.
La notizia di quest’inedita attività siciliana del Ferranti trova una prima conferma nella decorazione a fresco di una sala dell’ex convento dei Gesuiti di Salemi, ora sede del Museo di Arte Sacra.
In un ambiente che un tempo ospitava la Congregazione Segreta, la volta è stata decorata da un affresco citato come il Trionfo di Gesù e Maria, (fig. 1) ma che in realtà raffigura la Gloria di S. Francesco Saverio.
L’opera è datata 1667, come riporta C. Cataldo (1982), che parla del Ferranti come “della scuola del Novelli”, mentre nel volume sulla ricostruzione post terremoto della città belicina si parla erroneamente ed inspiegabilmente di un “Pier Francesco Ferrasiti”. 
Che l’attività di questo pittore possa non essere circoscritta esclusivamente alla decorazione della volta dell’ex convento gesuitico salemitano è probabile ma al momento non risultano segnalazioni di altre opere che presentano spiccate caratteristiche che possano ricondurre all’artista bolognese.
Sarebbe altresì interessante capire l’influenza del pittore continentale sull’ambiente artistico isolano, e sulla scuola pittorica palermitana, trapanese e messinese in particolare.


Bibliografia:
F. Susinno, Le vite dei pittori messinesi [1724], a cura di V. Martinelli, Firenze 1960, pp. 201 s.
C. Cataldo, Guida storico-artistica di Alcamo, Calatafimi, Castellammare del Golfo, Salemi, Vita, Alcamo 1982, p. 167.
F. Venezia, M. Jodice, Salemi e il suo territorio, Milano 1984, p. 115, 142.
P. Ceschi Lavagetto, Pier Francesco Ferranti, ad vocem, in Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 46, (1996), con bibliografia.



fig. 1 - Pier Francesco Ferranti, Gloria di S. Francesco Saverio. Affresco, 1667, Salemi, ex convento dei Gesuiti (da Venezia, Jodice 1984).




fig. 2 - Pier Francesco Ferranti, Gloria di S. Francesco Saverio. (part.).


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